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Roberto Berrugi

Roberto Berrugi

L'Anima del Metallo

Palazzo Orlando — Livorno

26 ottobre — 16 novembre  ·  ore 17:00 – 20:00  ·  Ingresso gratuito

La mostra, promossa e organizzata da ACS Art Center e realizzata grazie al sostegno di BCC Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci, si sviluppa nelle ampie sale di Palazzo Orlando a Livorno. Saranno esposte oltre sessanta opere dell'artista, visitabili gratuitamente.

Siamo abituati a pensare al metallo come a un materiale indistruttibile, forte e indissolubile. Eppure racchiude in sé le sue debolezze, può essere attaccato e si usura rapidamente, diventando materiale desueto destinato a fine certa. Nella fucina di Efesto, Dio greco della metallurgia, il metallo rinasce, grazie a sapienti mani che lo plasmano e lo modellano, dando luce a creazioni avveniristiche; il logorato dal tempo e l'oggetto ritrovato costituiscono un approccio diretto per Roberto Berrugi, che crea opere d'arte dalla linea produttiva mai banale, facendo coesistere sia una realtà metallica ancestrale, sia un pensiero libero da vincoli e poeticamente consapevole.

Il metallo, recuperato da componenti automobilistici di scarto, grazie a un lavoro chirurgico che supera il concetto di Industrial Compressed, torna a vivere mostrando la sua anima parallela, troppo spesso costretta da vincoli meccanicistici imposti. Diviene sensuale, provocante e ammiccante, profuso di estetica funzionale e intriso di longilinea e leggiadra quadratura.

La mostra si articola in un percorso suggestivo che trasforma, pezzo dopo pezzo, l'ideale di staticità e il concetto di obsoleto in un verace e mai banale sistema di nuove fusioni e forme. Le forme definite e originali degli automi mitologici e delle armi tecnologiche fuoriescono come da una stratigrafia archeologica futura; sfociano in una sinuosa ed erotica installazione di astratti realizzati con vecchi radiatori, onde increspate di un mare in burrasca e vele rapide di una futura epopea metallica. L'installazione apre le porte alle opere dedicate al regno animale, per passare alle imponenti geometrie metalliche e all'incredibile ventaglio del mondo dedicato al suono e alla musica, con futuristici strumenti dalle linee iperrealiste, a tratti incredibilmente pop.

Curatore Alessandro Schiavetti