26 Fe
Consiglio Regionale della Toscana — Firenze
Ogni volta che dalle mani di Roberto Berrugi sorge una nuova creatura, questa quasi dimentica quanto essa stessa sia costituita da materiali pesanti e metallici, assumendo spesso una iconica leggiadria da ballerina. L'abilità con la quale quest'uomo riesce a manipolare la materia è una dote spaventosamente rara, a tratti unica.
In questa esposizione, chiamata 26 Fe proprio per ricordare l'elemento chimico di numero atomico 26, si spazia dai possenti automi dal trascorso mitologico agli astratti, passando per una rassegna dedicata agli strumenti musicali. Un percorso infinito quello del maestro Berrugi, che non smette mai di stupire attraverso innumerevoli creazioni e una continuativa produttività di laboratorio.
C'è visione sensibile e c'è spregiudicatezza nelle opere dell'artista, e c'è l'ironica corteccia che spezza il consueto. Berrugi modella la materia in maniera mai banale, diventando unico nel modo più assoluto quando piega i vecchi radiatori di automobili e di camion rendendoli sinuosi e raffinati; la piega del radiatore rende l'opera sottoposta a soffi di vento che slittano sulla sua curvatura, quasi suonando una melodia naturale come quella delle onde del mare.
Roberto Berrugi approda a Firenze per la prima volta come artista, esponendo una parte delle sue opere grazie alla volontà del Consiglio Regionale della Toscana. La mostra sarà inaugurata dal Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani mercoledì 4 settembre alle ore 17:00.

























